Archivio: Ricerca e Sviluppo

Impresa, ricerca e Università, se ne parla a Bologna

logocna.jpgIl 26 febbraio 2008 presso l'aula Prodi (piazza San Giovanni in Monte, 2 Bologna) è in programma la conferenza che si propone di affrontare il rapporto tra impresa, ricerca e Università. L'evento è organizzato da Cna innovazione, Ecipar e Aster . Tra i relatori Fabio Giovannini, presidente di Cna innovazione, Paolo Bonaretti, direttore di Aster, Maurizio Sombrero, direttore dipartimento Scienze aziendali dell'Università di Bologna, Roberto Centazzo, responsabile ricerca e sviluppo Cna regionale Emilia Romagna. Qui tutte le informazioni e il modulo per la registrazione, la partecipazione è gratuita .

Continua a leggere »

IBM e i suoi Partner preparano il Cloud Computing per l’UE

ibm.jpgIBM, nel suo progetto di espansione dell’iniziativa del Cloud Computing, ha annunciato la creazione di un consorzio con 13 partner europei che si propone di sviluppare tecnologie per l’automatizzazione della domanda di risorse IT in un ambiente Cloud Computing. L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea e denominata RESERVOIR - Resources and Services Virtualization without Barriers – consentirà l’erogazione e la gestione di servizi IT in domini amministrativi, piattaforme IT e geografie di diversa natura. Il progetto Cloud Computing è concepito per creare le fondamenta di un’economia on line in cui servizi e risorse sono offerti e gestiti in modo trasparente. Il cloud computing è un approccio innovativo alle infrastrutture condivise in cui vasti pool di sistemi vengono collegati per fornire servizi IT. La necessità di potersi avvalere di ambienti di questo tipo è rafforzata dalla crescita esponenziale dei dispositivi connessi e degli stream di dati in tempo reale e dalla diffusione degli ambienti SOA e applicazioni WEB 2.0 quali mashups, collaborazioni aperte, social networking e m-commerce. I continui progressi nelle prestazioni dei componenti digitali hanno creato ulteriori esigenze in termini di ambienti IT e di conseguenza hanno reso necessaria una gestione strutturata di questi ambienti in una “cloud unificata.

Continua a leggere »

E' l'italiano Paolo Bouquet che avra' la responsabilita' di dare all'Europa un nuovo web

okkam.jpgUn motore di ricerca che vada oltre il modello di Google, un approccio innovativo alla diffusione in rete di notizie e di materiale scientifico, nuovi strumenti per la gestione della conoscenza in ambito aziendale. Sono alcune delle applicazioni del Web alle quali lavoreranno i ricercatori impegnati nel progetto europeo coordinato dall’Università di Trento OKKAM - Enabling the Web of Entities, avviato con l’inizio dell’anno. Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del primo bando del VII Programma Quadro, è l'unico tra quelli approvati nel settore a essere coordinato da un partner italiano. Il progetto costa 8,2 milioni di euro (di cui 5,1 finanziati dalla Commissione Europea) e dura 30 mesi. Ideatore e coordinatore è Paolo Bouquet, docente del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione (DISI) dell'Università di Trento. L’evento per il lancio ufficiale del progetto si terrà dal 16 al 18 gennaio al Centro Congressi Panorama di Sardagna (Trento). Parteciperanno rappresentanti di tutti i partner del consorzio: oltre all’Università di Trento, grandi aziende come SAP, Elsevier e ANSA; piccole-medie imprese come ExpertSystem (Italia), National Microelectronics Application Center (Irlanda), INMARK (Spagna), Europe Unlimited (Belgio); università e centri di ricerca come l'Università di Hannover (Germania), il Politecnico di Losanna (Svizzera), l'Università di Malaga (Spagna), la National University of Ireland at Galway (Irlanda).

Continua a leggere »

Com'è il mondo che verrà

occhio.thumbnail.jpgI limiti del possibile sembrano chiudere il futuro in un'incessante ripetizione del conosciuto. Ma i limiti del possibile si spostano, come dimostra la storia. E per spostarli bisogna prima di tutto vedere oltre. L'impossibile, spesso, è solo l'invisibile. Per questo, i visionari sono necessari. Vedono ciò che gli altri non vedono. E per questo, a molti, i visionari sembrano soltanto dei pazzi. La ricerca sul genoma è un percorso difficile e ricco di risultati, ma il concetto di "medicina personalizzata" è una visione. Lo sviluppo delle tecnologie internettiane è una strada straordinariamente fruttosa, ma l'idea del rinnovamento dei media portato dalla rete delle persone che si esprimono e connettono nel web 2.0 è una visione. In qualche modo, i visionari sono capaci di immaginare un futuro e una strada per costruirlo. Se sanno raccontare quello che immaginano in modo convincente, riescono a farlo vedere anche ad altre persone. In questo, uno come Steve Jobs è attualmente imbattibile. Questo è decisivo per avviare un movimento innovativo che riesca davvero a realizzare la sua visione. Sicché il ruolo dei visionari è parte integrante dell'ecosistema dell'innovazione, composto da novità scientifiche e tecnologiche, rischi ed errori, creatività e imprenditorialità, leadership e scommessa collettiva sui progetti, finanziamenti e risorse culturali, apertura alla sperimentazione e una miriade di piccoli gesti quotidiani orientati nella stessa direzione. Il ruolo dei visionari è l'elemento sintetico di tutto questo.

Continua a leggere »

Pagina precedente

Pagina successiva