Archivio: Motori di ricerca

GOOGLE: COMPRA METAWEB, PER RICERCA ‘SEMANTICA’ ON LINE

Nuova acquisizione per Google che, senza precisare i termini finanziari dell’accordo, ha annunciato l’acquisto di Metaweb, società di San Francisco specializzata nella ricerca semantica in rete, che consente di associare a singoli termini o parole chiave digitati su un motore come Google informazioni specifiche e concrete.

 

Quest’acquisizione - spiega sul blog aziendale Jack Menzel, direttore del product management di Mountain View - ci consentirà di migliorare la nostra funzione di ricerca su internet. Il web - aggiunge - non è fatto solo di parole, ma di informazioni su oggetti esistenti e capire meglio queste relazioni potrà aiutare ad offrire informazioni sempre più rilevanti per i nostri utenti”.


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L’Italia guida l’Europa contro la "legge di Google" sulle news e la pubblicità

 

Il gigante della "search" scenderà a patti con l’Antitrust: è la prima volta che si assoggetta a una giurisdizione non Usa. Concederà poco ma questo è solo l’inizio

STEFANO CARLI

«Lei avrà diritto a ricevere una quota dei ricavi pubblicitari generati dal servizio. La quota sarà determinata dal titolare del servizio di volta in volta a sua assoluta discrezione. Lei prende atto che il titolare del servizio non ha alcun obbligo di comunicarle come tale quota viene calcolata. I pagamenti saranno calcolati esclusivamente sulla base dei registri tenuti dal titolare del servizio»

 

Il servizio di cui si parla è l’inserimento di pubblicità online in portali e siti Internet. Il titolare del servizio, che si chiama Ad Sense, è Google. E anche se i termini del contratto richiamano i rapporti di subfornitura nei più arretrati mercati asiatici, questo è proprio il modello tipo che il re dei motori di ricerca applica in tutto il mondo. E proprio su questi comportamenti da monopolista che abusa della sua posizione dominante sta lavorando in questi mesi l’Antitrust italiana di Antonio Catricalà, con una complessa istruttoria nata su denuncia principalmente della Fieg, ossia gli editori di giornali, ma a cui partecipano anche altri soggetti, da Telecom Italia (in quanto controlla tramite Matrix il portale Virgilio) a Fedoweb (associazione degli operatori digitali).


 

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Google: così salveremo un milione di libri

INTERVISTA A GINO MATTIUZZO, RESPONSABILE DI GOOGLE BOOKS ITALIA

Accordo con il Ministero per i Beni Culturali: i volumi delle Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze saranno trasformati in formato digitale


Basterà un click (o un tocco): Dante, Petrarca, Leopardi e Manzoni si leggeranno su computer e telefonini, sull’iPad di Apple e sui lettori di eBook capaci di connettersi al web. Un milione di volumi custoditi nelle Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze saranno trasformati in formato digitale e messi a disposizione gratuitamente sulla piattaforma Google Books: l’accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali è stato annunciato due mesi fa, ma le operazioni di digitalizzazione richiederanno dai cinque ai dieci anni per essere completate. “Ci vorrà del tempo per realizzare lo scanning center - spiega Gino Mattiuzzo, responsabile di Google Books Italia – poi bisogna tener conto della rarità e della fragilità delle opere, della necessità di catalogarle e indicizzarle”.

L’accordo italiano è il primo con un governo, mentre finora negli altri Paesi hanno aderito all’appello di Google solo alcune biblioteche e università. Come mai in questo campo siamo all’avanguardia?
“Partiamo da un’esigenza comune: Bondi punta a diffondere la cultura italiana nel mondo, noi ad allargare l’offerta di testi in lingue diverse dall’inglese. Abbiamo offerto un’interfaccia affidabile e potente, ma abbiamo pure risolto il problema dei finanziamenti, perché la scansione è a spese nostre. Alla fine forniremo al Ministero le copie digitali di tutti i testi, che potranno essere consultati anche sui siti web delle biblioteche nazionali di Roma e Firenze o su piattaforme diverse da Google Books”.

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News a pagamento, c'è Google "Noi partner degli editori"

Entro la fine dell'anno il gigante di Mountain View lancerà Newspass. Acquistare con un solo click, con guadagni per il motore di ricerca e per le testate. Piattaforma in fase di test


di MASSIMO RUSSO



Entro la fine dell'anno Google lancerà un sistema di pagamento integrato con la ricerca che consentirà agli utenti di acquistare con un solo click e agli editori di utilizzare un'infrastruttura unica per web, mobile e tablet per monetizzare i propri contenuti. Newspass, questo il nome della piattaforma, è già in fase di test, e Google sta contattando le imprese editoriali per vagliare la loro disponibilità a partecipare alla sperimentazione.

E' un nuovo passo nella strategia di attenzione da parte della società nei confronti dei produttori di contenuti, dopo le tensioni dei mesi scorsi, sfociate in Italia anche in un ricorso all'autorità Antitrust da parte della Fieg, l'organismo che riunisce gli editori di giornali, che aveva accusato il motore di ricerca di abuso di posizione dominante. "Da parte nostra", conferma ora Henrique De Castro, vicepresidente di Google per i global media, "c'è la volontà di diventare partner", e non avversari.

 

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