Archivio: Mobile

E-BOOK ANCHE SU IPHONE CON APPLICAZIONE AMAZON

Da oggi, anche in Europa, per scaricare e leggere un libro digitale da Amazon non c’é più bisogno solo del lettore Kindle, ma si può fare anche con l’iPhone e l’iPod: lo store americano online ha infatti messo a disposizione un’applicazione gratuita.

 

Per usare Kindle su iPhone e iPod ci si deve registrare sul sito di Amazon, poi si possono acquistare i libri da leggere sullo smartphone. Si può accedere anche ad una visione gratuita dell’anteprima, si possono impostare font e dimensioni dei caratteri e c’é pure la possibilità di aggiungere note personali. Insomma, un’alternativa più economica al Kindle, che dallo scorso ottobre si può acquistare online anche in Italia.

 

“Siamo contenti di aver reso questa applicazione disponibile in più di 60 paesi, che possono accedere alla nostra vasta selezione di libri - ha detto Ian Freed, vice president di Amazon Kindle -. L’applicazione è il compagno perfetto di chi già possiede un Kindle, ma anche per tutti clienti del mondo che non lo possiedono e possono avere così la possibilità di scaricare e leggere libri”.

 

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Il faticoso decollo di Comes With Music

Il servizio musicale di Nokia non riesce a sfondare: centosettemila utenti in tutto il mondo, appena 691 in Italia.

Il sito inglese Music Ally ha pubblicato i dati sugli abbonati a "Comes With Music", il servizio di download illimitato di Nokia che - seguendo formule leggermente diverse da paese a paese - permette ai possessori di determinati modelli di cellulare di scaricare gratuitamente tutta la musica che vogliono da un catalogo di diversi milioni di canzoni. Lanciato a fine 2008 in Gran Bretagna e nei mesi successivi in altri otto paesi, tra cui l'Italia, "Comes With Music" non è per ora riuscito a conquistare una fascia considerevole di pubblico.

In Gran Bretagna, in nove mesi di vita sono stati 32,728 gli utenti che hanno acquistato i telefonini che permettevano di accedere al servizio. In Australia, dove il servizio è stato lanciato a marzo, 23,003. In Italia, da aprile, appena 691 (solo la Svizzera, partita a giugno, è di poco inferiore, con 560 utenti). Risultati migliori, ma non esplosivi, arrivano da Singapore e dall'America Latina (con il Messico che in tre mesi ha collezionato 16,344 abbonati). Nel complesso, a luglio Nokia poteva contare complessivamente su 107,000 abbonati in tutto il mondo (qui tutti i dati).

L'esperimento commerciale di "Comes With Music" è interessante, perchè cerca di sfruttare l'idea della "musica gratis e illimitata" cara agli utenti di Internet trasportandola nel settore della telefonia mobile e ricamandole attorno un modello di revenue basato sui prodotti fisici. Tu compri un cellulare di un certo tipo e hai diritto ai download senza limiti. In Italia si può scegliere tra due telefonini: il lussuoso 5800 (469€ nella formula "Comes With Music) e il più spartano ed economico 5130 (199€). Anche dopo il termine dei 12 mesi dell'abbonamento, i brani rimangono disponibili sul cellulare.

 

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Murdoch: «News al cellulare a pagamento»

L’annuncio: «Abbonamento con due dollari a settimana»


«In Italia dob­biamo avere pazienza. Quando in un Paese il Pil cala del 6 %, le cose sono più difficili per tutti, quindi anche per le nostre televisioni. E poi, dove funzionano le regole del­la concorrenza, lavorare è più faci­le. Se, invece, tutto dipende dal­l’autorità regolatrice, i problemi che ci troviamo davanti, anziché raddoppiati, sono addirittura tri­plicati. Detto questo, l'Italia rima­ne per noi un grande mercato e so­no convinto che la situazione non rimarrà a lungo quella attuale. Pri­ma o poi le cose cambieranno: noi, comunque, non molliamo».

 

Rupert Murdoch finisce parlan­do proprio dell'Italia il suo lungo incontro con la comunità finanzia­ria a 'Communcopia', la conferen­za organizzata ogni anno dalla banca Goldman Sachs per tastare il polso del grandi 'corporations' della comunicazione: dalle reti te­levisive Usa ai giganti delle teleco­municazioni, da Baidu.com, lea­der del mercato cinese della ricer­ca su Internet, davanti a Google, fi­no alla News Corp di Murdoch. Il gruppo dell'editore australiano è il più globale dei giganti della co­municazione con le sue reti televi­sive negli Usa (Fox), in Europa (Sky), le presenze in India, Cina e Australia, un 'impero' di carta stampata che copre tre continenti, Internet (con MySpace) e i film della «20th Century Fox».



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La Siae libera le opere sul web

Brani musicali diffusi sul web o sul telefonino liberi dal pagamento Siae e che quindi potranno anche essere forniti gratuitamente. Ad annunciarlo è stato Giorgio Assumma, presidente della Siae, al forum "Diritto d'autore, web e pirateria" organizzato dalla Siae all'Assemblea regionale Sicilia, a Palazzo dei Normanni a Palermo.


"La Siae – ha detto Assumma - apre all'utilizzazione eventualmente anche gratuita delle opere da parte del popolo della rete attraverso Internet. Il web è uno strumento eccezionale e noi non vogliamo in alcun modo ostacolare la libera diffusione dei brani".

 

Il meccanismo dell'affidamento alla Siae quindi cambierà: "Finora l'autore che ha affidato le proprie opere alla gestione della Siae non può liberarle, quindi è stata sempre la Siae a dare l'autorizzazione a terzi per il loro utilizzo, facendo da intermediario. Ora, invece, con la nuova regolamentazione annunciata un autore può mettere su Internet una propria composizione anche a titolo gratuito facendo una semplice dichiarazione alla Società che in questo caso dà piena libertà all'autore senza pretendere nessun indennizzo per il proprio servizio di gestione".

 

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