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EDITORIA: AL VIA EDIGITA, 1.500 E-LIBRI A CATALOGO
Edigita si prepara a sbarcare sul web, dal prossimo mese di novembre, con un catalogo di 1.500 titoli di libri scaricabili on line.
Lo si apprende da una nota secondo la quale l'Autorita' garante per la concorrenza (Agcm) ha dato il proprio via libera alla costituzione di Editoria Digitale Italiana (Edigita).
La societa', che nasce con lo scopo di distribuire libri elettronici, ha per azionisti in parti uguali Effe 2005, che controlla tra gli altri l'editore Giangiacomo Feltrinelli, Messaggerie Italiane ed Rcs Libri.
La piattaforma consentira' a tutti gli editori soci o clienti, che per il momento sono oltre 40, di preservare nell'era digitale la propria centralita' e consentira' loro di mantenere il controllo delle nuove forme di diffusione e vendita al consumatore finale tramite e-retailer.
Arriva 40k, primo (e unico) editore di soli e-book
Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di dare un’ultima carezza d’addio alla carta e di prendere confidenza con gli e-reader, ed eccoci qua: da ieri mattina è un fatto che l’Italia abbia la sua prima casa editrice totalmente digitale.
Si chiama 40k e nasce da un’idea di Marco Ferrario (tra i fondatori di Bookrepublic, il primo store on line di libri digitali ricavati dal catalogo di piccoli e medi editori, da Voland a Iperborea), di Giuseppe Granieri, tra i più «antichi» esperti di web della Penisola, e di Marco Ghezzi, ex-amministratore delegato di Apogeo.
«È vero - ci racconta Ferrario - 40k salta completamente il passaggio sulla carta e pubblica in formato e-pub e prossimamente anche in quello per il lettore Kindle di Amazon. Ieri mattina abbiamo messo on line i primi tre titoli, su www.40kbooks.com, e cinque minuti dopo avevamo già venduto il primo. I prezzi sono tra i 2,99 e i 3,99 euro e la lunghezza dei libri tiene come riferimento, lo si capisce dal nome della casa editrice, le quarantamila battute. L’idea, per adesso, è di muoversi tra short stories di genere e saggi sulla cultura digitale o sull’impatto sociale di Internet».
Sprechi di Stato: il caso Siae
E’ una lettura davvero stimolante che conferma – con metodo scientifico – considerazioni, sensazioni ed impressioni ormai diffuse da anni.
Il monopolio della SIAE – Società italiana autori ed editori – sul mercato dell’intermediazione dei diritti determina, per il nostro Paese, uno spreco di oltre 13 milioni di euro l’anno, spreco che potrebbe essere agevolmente eliminato o, almeno, ridotto, liberalizzando il mercato e, dunque, cancellando l’anacronistico monopolio dell’Ente presieduto dal Prof. Assumma.
La conclusione – come anticipato non originale – riposa, però, questa volta su solide fondamenta scientifiche rappresentate da una puntuale analisi della struttura pachidermica della SIAE (1400 dipendenti per l’amministrazione di circa 85 mila artisti il 65% dei quali – queste sono parole dello stesso Presidente Assumma – alla fine dell’anno percepisce in ripartizione dei diritti meno di quanto versa all’ente per la quota di iscrizione ) e su una comparazione con quanto accade all’estero.
L’inefficienza della SIAE rispetto, ad esempio, alla Inglese PNR è giudicata, nello studio dell’Istituto Bruno Leoni, ancor più grave in ragione del fatto che quest’ultima è agevolata da tutta una serie di previsioni di legge che impongono – con previsioni parafiscali – il pagamento di importi che costituiscono una quota rilevante del totale raccolto dall’ente.
EDITORIA: AMAZON, PRESTO SORPASSO EBOOK SU LIBRI ECONOMICI
Presto le vendite di libri 'digitali' supereranno anche quelle dei volumi in versione economica, 'paperback', almeno su Amazon. Lo ha detto l'amministratore delegato del gruppo di Seattle, Jeff Bezos, in un'intervista a USA Today in occasione del lancio dei Kindle di ultima generazione presentati ieri.
Secondo Bezos, per lo storico sorpasso degli e-book sui libri in brossura non bisognera' aspettare molto, al massimo la fine del prossimo anno. Un traguardo notevole, sulla scia di quanto annunciato qualche giorno fa, quando su Amazon per la prima volta i libri venduti in edizione digitale hanno superato i titoli equivalenti su carta in edizione 'hardcover' (quella con la copertina rigida). Un sorpasso senz'altro agevolato dalla nuova politica del taglio di prezzo del Kindle per affrontare la concorrenza con l'iPad.
Il numero 1 di Amazon difende la specificita' del suo lettore di e-book: la multimedialita', spiega, e' un di piu' ma non e' indicata per tutti i tipi di volume. ''Se un libro parla di musica allora e' utile avere degli inserti audiovisivi - precisa -, ma un'opera di Hemingway non sara' certo migliore se inseriamo animazioni''. Anche l'assenza del touch-screen e' una scelta precisa:''Sarebbe molto facile aggiungere il touch-screen - aggiunge -, ma questa tecnologia consiste in uno strato aggiuntivo sulla superficie del display che mina la qualita' di lettura e noi non vogliamo comprometterla''.