Archivio: Digital Divide

Agenda europea del digitale: il piano d'azione europeo per la crescita e il benessere

La Rappresentanza in Italia della Commissione europea e la Direzione Generale Società dell'Informazione e Media organizzano l'incontro "Agenda europea del digitale: il piano d'azione europeo per la crescita e il benessere ", che si terrà lunedì 5 luglio, dalle 10.30 alle 17.30, presso lo Spazio Europa, via IV Novembre 149, Roma.

 

Il convegno sarà l'occasione per divulgare ed analizzare i principali elementi dell'Agenda Europea del Digitale e per gettare le basi per una collaborazione proficua fra tutti gli attori del settore. La Commissione europea ha recentemente lanciato l'Agenda Europea del Digitale, che rappresenta la strategia per accelerare la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) e sfruttare i vantaggi di un mercato unico del digitale per famiglie e imprese entro il 2020.

 

La strategia prevede sette grandi linee d'azione:

 

  • realizzare il mercato unico del digitale favorendo l'accesso a servizi e contenuti online;
  • migliorare l'interoperabilità dell'ICT attraverso la promozione di standard;
  • rafforzare la sicurezza, confidenza, e privacy dei cittadini Europei nell'utilizzazione dell'ICT;
  • assicurare la diffusione capillare e l'accesso dei cittadini a Internet ad altissima velocità;
  • aumentare gli stanziamenti su ricerca e innovazione nel settore ICT;
  • promuovere la conoscenza dell'ICT per favorirne l'uso da parte di tutti i cittadini;
  • accelerare l'adozione di soluzioni intelligenti basate sull'ICT per affrontare le grandi sfide del futuro come la riduzione dei consumi energetici, l'anzianità della popolazione, il miglioramento delle condizioni di vita dei pazienti e dei disabili, ecc.

 

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Rapporto e-Content, Internet cresce nonostante la crisi

Lo studio di Confindustria su produzione e fruizione di contenuti digitali

La produzione e la fruizione di contenuti digitali nel 2009, nei settori news, cultura, video, film, musica, intrattenimento, pubblicità, risulta in crescita dell’8,8% raggiungendo i 5.823 milioni di euro, contro un calo del pil del 5%. È quanto evidenzia il rapporto e-Content 2010 realizzato da Confindustria servizi innovativi e tecnologici che stima per il prossimo biennio, una crescita del 12% annuo.

Gli italiani online sono cresciuti del 14,2% a quota 33 milioni e sono in aumento anche i navigatori over 55 (+28%, con punte del 65% per gli over 74). Il divario geografico, ancora una volta, segnala un certo ritardo del Mezzogiorno: la percentuale di utenti attivi quotidianamente connessi al Sud è appena del 18,4% sul totale della popolazione dell’area, contro il 25% circa che si registra nel Nord-Ovest e il 22% del Nord-Est e del Centro.

Nel 2009 sono state 10 milioni di famiglie connesse a banda larga su rete fissa, oltre 9 milioni di navigatori su banda larga mobile, 30 milioni di dispositivi per la navigazione da mobile, 18,7 milioni di famiglie dotate di un ricevitore Tv digitale. Nonostante la buona base di ’audiencè sul web tuttavia il rapporto segnala una certa arretratezza dei contenuti pubblici digitali vista la «scarsa attenzione dello Stato su questo settore»: la contrazione degli investimenti pubblici è stata infatti dello 17,8%.

 

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TECNOLOGIA: STUDIO, ITALIA A ULTIMI POSTI PER DIGITALIZZAZIONE

Ultima tra i membri del G8 e ventiduesima sui 25 Paesi più avanzati: è il piazzamento dell’Italia nella ‘Connectivity Scorecard”, la classifica annuale che misura il livello di connettività delle nazioni in base a alle infrastrutture e all’utilizzo di tecnologie da parte di cittadini, imprese e apparato statale.

 

Commissionata da Nokia Siemens Network e presentata oggi a Roma, la classifica 2010 vede l’Italia scivolare di tre posizioni rispetto al 2009. In testa si trova la Svezia, seguita da Stati Uniti e Norvegia, mentre confermano un buon piazzamento anche gli altri Paesi del Nord Europa. Dopo l’Italia soltanto Ungheria, Polonia e Grecia. Se l’adozione di tecnologie di telefonia può dirsi massiccia, il nostro Paese registra performance meno incoraggianti per la penetrazione di banda larga. Tra i cittadini si riscontra un uso particolarmente basso di Internet Banking, e-Commerce e, a sorpresa, i risultati elevati non arrivano nemmeno nell’utilizzo degli sms. Nelle aziende risultano bassi l’adozione di computer, gli investimenti e la ricerca in Ict, mentre va meglio sui fronti banda larga e telefonia.

 

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Vodafone, Fastweb e Wind: «Così costruiremo insieme la nuova rete a banda ultralarga»

di Gianni Rusconi

Per il momento siamo a una proposta. Dettagliata, ma pur sempre di proposta si tratta. Quella che Fastweb, Wind e Vodafone hanno già recapitato alle autorità competenti chiedendo loro di avviare il progetto di creazione della "new company" che dovrà realizzare la rete di nuova generazione e portare Internet in fibra ottica a tutti gli italiani (sostituendo in toto il doppino di rame). Una società che dovrà coinvolgere operatori telco (nessuno escluso) e soggetti pubblici e privati, che dovrà essere intesa, queste le intenzioni, come un passo in avanti comune.

 

Il progetto dell'infrastruttura ultra broadband su base nazionale alla base dell'iniziativa targata Fastweb, Wind e Vodafone, illustrata ufficialmente alla stampa oggi (venerdi 7 maggio, ndr) a Milano dagli amministratori delegati delle tre società, è chiara negli intenti ma difficile da capire come potrà essere tradotta in iniziative sul campo.

 

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