Archivio: Copyright

MUSICA: ACCORDO YOUTUBE-SIAE PER MUSICA IN VIDEO ONLINE

Siae e YouTube hanno siglato un accordo di licenza che copre l’uso della musica in streaming nei video in Italia attraverso la piattaforma di video online. La licenza ha una durata di tre anni, sino a fine dicembre 2012.

 


Come risultato dell’accordo, autori, compositori ed editori musicali rappresentati da Siae saranno ricompensati quando viene utilizzata la loro musica.

 


“Questo accordo segna un momento importante nell’attività di tutela svolta dalla Siae, con l’obiettivo di assicurare agli autori e agli editori un compenso che tenga conto dell’intensità di utilizzo delle loro opere su una piattaforma molto popolare, che costituisce oggi uno dei principali veicoli di diffusione e di valorizzazione del repertorio musicale”, spiega Manlio Mallia, direttore dell’area Attività internazionale e accordi broadcasting e new media della Siae.


Continua a leggere »

Gli ebook uccideranno gli editori? Un importante agente letterario pensa di sì

C’è chi quando arriva la burrasca corre in coperta, ammaina le vele e aspetta di capire da che parte spinge il vento. C’è chi invece rimane nel cuore della tormenta, convinto di poter approfittare del vento per fare un balzo un avanti. Stiamo parlando dell’agente letterario Adrew Wylie, e la burrasca in questione è la diffusione inattesa di vendite di ebook che, stando ad Amazon, negli ultimi mesi hanno surclassato quelle di libri hardcover.

 

Ieri Andrew Wylie, chiamato affettuosamente “lo sciacallo”, uno dei più importanti agenti letterari al mondo, ha stretto con Amazon un accordo senza precedenti per vendere gli ebook dei suoi autori senza passare da una casa editrice. L’evento ha suscitato immediatamente un’ondata di preoccupazione e di infuocate polemiche. Fra i 20 libri che Wylie ha infatti raccolto per il lancio della sua Odyssey Editions non compaiono esordienti, ma nomi importantissimi come: Philip Roth, Salman Rushdie, Orhan Pamuk, nonché i defunti John Updike e William S. Burroughs.

 

Tra le case editrici che hanno ospitato per anni nelle loro scuderie i 700 super-autori rappresentati dallo Sciacallo (altri nomi? Dave Eggers, Saul Bellow e Jorge Luis Borges), si è subito diffuso il panico.


Continua a leggere »

Antipirateria: il Comitato (tecnico?) della vergogna

Apprendo da una breve sul sito del Governo scovata da Giacomo Dotta che il 10 luglio 2010 il Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale voluto dal ministro dell’industria (culturale) italiana (ma non certo della Cultura) Sandro Bondi e presieduto dall’attuale Direttore Generale della RAI, Mauro Masi si sarebbe riunito dopo un anno e mezzo di silenzio.

 

Ecco il testo del comunicato:

Al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio si è riunito il Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale, di cui al D.P.C.M. 15.09.2008, coordinato dal Prof. Mauro Masi.

Il Comitato ha deliberato la costituzione di una task force interna al Comitato stesso per l’elaborazione di una proposta di un codice di autoregolamentazione tra i soggetti operanti in ambito digitale. Il codice è mirato a contrastare il fenomeno della pirateria.

Il Comitato ha esaminato anche le proposte del rappresentante del Ministro della gioventù ed ha analizzato gli sviluppi del negoziato ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement) sugli aspetti concernenti il contrasto alla pirateria digitale.

In questo post di febbraio provavo a ricapitolare quanto (non) accaduto in seno al Comitato nel suo primo anno di vita e mi dicevo preoccupato del fatto che qualcuno, all’improvviso, tirasse fuori dal cilindro soluzioni più o meno liberticide e/o idiote.

Sono, purtroppo, stato facile profeta.

 

Continua a leggere »

Le università salvate da Internet

Intervista-incontro con Joi Ito alla conferenza di Communia 2010

«Non mi piace essere formato, ma mi piace imparare». Joi Ito, 44 anni, giapponese, ha abbandonato gli studi all'università negli Usa («studiare informatica tra i banchi di scuola agli albori del Web era stupido») dopo aver incontrato il fondatore di Ebay per mettersi in proprio come imprenditore, venture capitalist e attivista-guru di Internet. Ed è in qualità di non-laureato che è venuto a parlare ieri al Politecnico di Torino alla seconda giornata della Conferenza «Università e Cyberspazio, ridefinire le istituzioni della conoscenza per l'era della connessione digitale» del progetto Communia 2010. Lo incontriamo prima del suo intervento.

«Credo che debba esserci spazio nell'università per tutti gli attori della società civile interessati all'apprendimento, non solo per gli iscritti, e penso che grazie a Internet questo sia possibile» sostiene Ito. Presidente di Creative Commons, le licenze di copyright flessibile inventate negli Usa per permettere la ripubblicazione di contenuti editoriali online, è stato anche consigliere di amministrazione dell'Icann, l'ente non profit per l'assegnazione degli indirizzi Ip: per questo ha una conoscenza di Internet sia tecnica che culturale. Ma la sfida che lo intriga di più riguarda i nuovi modelli di business che i produttori di cultura devono abbracciare per sopravvivere nella nuova era digitale.

 

Continua a leggere »

Pagina successiva