Archivio: Innovazione

La Silicon Valley premia sette start-up italiane

sv_mtb.thumbnail.jpgUna "business plan competition" per far emergere sette idee italiane. Obiettivo: incontrare investitori e imprese della Silicon Valley per sviluppare la cultura imprenditoriale e, si spera, stimolare gli investimenti. Sono questi gli obiettivi di Mind the Bridge, iniziativa ideata e proposta da Marco Marinucci, italiano, Executive for Strategic Partnerships and Content Acquisition di Google Inc., che ha ottenuto l'adesione di diverse associazioni attive nello sviluppo dell'imprenditoria e il supporto diretto di Ronald P. Spogli, Ambasciatore USA in Italia, che sul sito www.mindthebridge.org ha lasciato una sua testimonianza in video. Non c'è un vero e proprio premio in denaro per le idee che verranno premiate, ma si sta costituendo un piccolo fondo per coprire le spese di viaggio in Silicon Valley agli imprenditori prescelti. I primi ad aderire alla sponsorship sono alcuni soci di First Generation Network (1 GN), l'associazione italiana di imprenditori di prima generazione.

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Il piano di Bersani per la nuova rete tlc: subito 3 miliardi

broadband.jpgIl Governo torna in campo sulla rete di telefonia fissa. Da alcuni giorni sono stati avviati incontri tra il ministero dello Sviluppo economico, il ministero delle Comunicazioni, Telecom Italia e Fastweb per impostare un piano condiviso di investimenti sulla banda larga. Al tavolo partecipano i responsabili delle principali direzioni generali dei ministeri e, per ora, gli esperti dei due operatori con le maggiori potenzialità nella tecnologia delle fibre ottiche. In una fase successiva dovrebbero essere coinvolte anche Infratel (società di scopo di Sviluppo Italia per la diffusione della banda larga) e altre compagnie telefoniche. Non è ancora emersa, comunque, una linea condivisa: a una maggiore cautela del ministro Gentiloni sul ruolo pubblico nello sviluppo della nuova rete, fa da contraltare tra i tecnici del ministero di Bersani la convinzione che bisogna far ripartire subito un grande ciclo di investimenti nelle telecomunicazioni. Anche, eventualmente, con forme di partenariato pubblico-privato.

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Innovazione: negli Enti locali ci pensa Elisa

elisa.jpgInnovazione tecnologica negli Enti locali: si chiama Elisa il programma che finanzierà i progetti delle amministrazioni per superare i deficit dovuti alla riduzione del digital divide nei piccoli comuni e nelle aree montane oltre alla digitalizzazione dell’attività amministrativa. A disposizione 45 milioni di euro relativi al fondo per il sostegno agli investimenti per l’innovazione previsto dalla legge Finanziaria nel triennio 2007-2009 (15 milioni per ciascun anno). C’è tempo fino al prossimo 30 novembre 2007 per la presentazione delle domande da effettuarsi esclusivamente on-line. Si chiama Elisa ed è il programma che finanzierà progetti d’innovazione tecnologica sviluppati dagli enti locali. A finanziare la misura è il fondo per il sostegno agli investimenti per l’innovazione negli enti locali, previsto dalla legge Finanziaria con una dotazione complessiva di 45 milioni di euro nel triennio 2007-2009 (15 milioni per ciascun anno). Elisa è l’acronimo di Enti Locali Innovazione di Sistema.

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DA REGIONE TOSCANA 18 MILIONI CONTRO DIGITAL DIVIDE

regione_toscana.thumbnail.jpgLa Toscana dice stop al digital divide - la disparità tra chi può accedere alle nuove tecnologie e chi non può farlo - e investe 18 milioni di euro, tra risorse della Regione e delle amministrazioni provinciali, per portare la banda larga anche nei comuni più piccoli e in territori montani e rurali finora sprovvisti di connessione a internet. Si tratta, informa una nota, di un progetto senza precedenti in Italia che consentirà di abbattere quasi per intero il gap tra chi ha internet e chi non è raggiunto dalla rete, ovvero, in Toscana, ancora 400 mila abitanti e 30 mila imprese. Il progetto potrà essere realizzato grazie all'avviso pubblico, che sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione, per l'attribuzione dei contributi per la diffusione dei servizi di banda larga. Gli operatori delle telecomunicazioni avranno tempo fino al prossimo 30 settembre per presentare i loro progetti nelle aree toscane ancora sprovviste di banda larga perché meno favorite nelle loro politiche di investimento.

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