Archivio: Innovazione

Banda larga in tutta la Sardegna: accordo tra Ministero e Regione da 36 milioni di euro per colmare il digital divide

banda largaIl Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ed il Presidente della Regione Autonoma Sardegna, Renato Soru, hanno firmato un Accordo di Programma per il potenziamento delle dotazioni infrastrutturali per la banda larga nella Regione Sardegna, avente come finalità l’abbattimento del digital divide, il potenziamento dei servizi resi dalla pubblica amministrazione ai cittadini sardi, l’offerta di nuovi strumenti di sviluppo alle imprese sul territorio.
Come informa una nota del ministero, l’accordo presentato annulla il divario digitale in 97 Comuni della Regione ed interessa oltre 90 mila cittadini. L’intervento per lo sviluppo della banda larga sul territorio della Regione Sardegna - che segue gli analoghi cinque stipulati con l’Emilia-Romagna, il Lazio, la Liguria, le Marche e l’Umbria - è realizzato in cooperazione istituzionale e progettualità congiunta dalla Regione e dal Ministero delle Comunicazioni e, per esso, dalla società Infratel “soggetto attuatore del Programma Banda Larga in tutte le aree sotto-utilizzate del Paese.
Il Piano per lo sviluppo della banda larga sul territorio della Regione Sardegna, oggetto dell’Accordo di Programma, è complessivamente finanziato: dal Ministero delle Comunicazioni per l’ammontare di 22 milioni di euro e dalla Regione Sardegna per 14 milioni di euro.

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EIT: l’Europarlamento approva il regolamento, 2,4 mld di euro per favorire crescita e competitività

ue.thumbnail.jpgL’Europarlamento ha approvato il regolamento che istituisce l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (European Institute of Innovation and Technology - EIT). Il suo obiettivo è di contribuire alla crescita economica e alla competitività sostenibili in Europa rafforzando la capacità d'innovazione. A tal fine, agevolerà le reti e la cooperazione e creerà sinergie tra le comunità dell'innovazione in Europa. Dando priorità al trasferimento delle sue attività a vantaggio delle imprese, incluse le PMI, e della loro applicazione commerciale. Come informa una nota della Ue, adottando la relazione di Reino Paasilinna (PSE, FI), il Parlamento approva la posizione comune del Consiglio sul regolamento che istituisce l’EIT che mira a diventare “…un organismo di portata mondiale per l'eccellenza nei settori dell'istruzione superiore, della ricerca e dell'innovazione. La posizione comune infatti, a seguito di negoziati tra il relatore e il Consiglio, riprende in larga misura la posizione del Parlamento europeo approvata in prima lettura (26 settembre 2006). Il regolamento potrà entrare in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. La richiesta dei Verdi di respingere in toto la proposta di regolamento è stata bocciata dall'Aula con 129 voti favorevoli, 496 contrari e 15 astensioni. L'obiettivo dell'EIT è di contribuire alla crescita economica e alla competitività sostenibili in Europa “...rafforzando la capacità d'innovazione degli Stati membri e della Comunità. L'EIT persegue tale obiettivo “…promuovendo e integrando l'istruzione superiore, la ricerca e l'innovazione ai massimi livelli (il triangolo della conoscenza). In tale contesto, dovrebbe facilitare e rafforzare le reti e la cooperazione e creare sinergie tra le comunità dell'innovazione in Europa. L'EIT dovrebbe dare la priorità al trasferimento delle sue attività di istruzione superiore, ricerca ed innovazione “…a vantaggio delle imprese e della loro applicazione commerciale, nonché al sostegno agli avviamenti di imprese, alle scorporazioni e alle piccole e medie imprese (PMI).

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L'Unione Europea finanzia il file sharing P2P

p2pnext.jpgAlcuni addetti ai lavori statunitensi hanno commentato la notizia definendo "ironica" la differenza di approccio fra Stati Uniti ed Europa in tema di tecnologie per la distribuzione digitale di musica e video. Oltreoceano la Riaa fa da anni la voce grossa contro chi mette le canzoni in Rete a disposizioni di tutti e sul Drm, il lucchetto elettronico "inventato" per contrastare il fenomeno del peer-to-peer, sono ancora in tanti (major discografiche in primis) ad avere una visione conservatrice - di mera protezione si potrebbe dire - di come vendere contenuti protetti da diritto d'autore. L'Unione Europea, invece, guarda avanti e l'investimento di 15 milioni di euro (questa la notizia) ufficializzato ieri per finanziare un progetto chiamato "P2P-Next" - in cui confluiscono oltre 20 soggetti fra partner industriali, media company e istituti di ricerca - ne è solo l'ultima conferma. Il progetto in questione, come recita il comunicato del consorzio, è volto a sviluppare un sistema di distribuzione di "Internet television" di nuova generazione il cui cuore tecnologico altro non è che una versione open source evoluta di Tribler, una versione client di BitTorrent, uno dei programmi più popolari per il download (illegale) di contenuti dal Web.

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Tutta la Sardegna con l'Adsl a fine 2008, prima in Italia

regione_sardegna.thumbnail.jpgTutti i comuni della Sardegna saranno presto raggiunti dalla rete a banda larga, sarà la prima regione in Italia a dare un servizio così completo. Entro la fine del 2008, con il progetto Sics, anche i più piccoli comuni dell’isola saranno serviti dall’Adsl attraverso la fibra ottica o ponti radio. Lo hanno annunciato, in una conferenza stampa, il presidente della Regione, Renato Soru, e l’assessore regionale degli Affari generali, Massimo Dadea. Con sei mesi di anticipo, il 31 dicembre 2007 si è conclusa la prima parte del progetto, finanziata con 6,192 milioni di euro al 50% da fondi Cipe e da quelli regionali. Il primo intervento ha riguardato 105 comuni su 377 permettendo di superare la situazione di arretratezza tecnologica del 2005. «La condizione di partenza è mutata favorevolmente - ha spiegato Dadea -. Nel 2005 solo il 25% dei comuni era servito dall’Adsl che raggiungeva il 67% della popolazione, mentre linee e centrali di banda larga si attestavano rispettivamente al 73% e 27%. Ora la banda larga raggiunge il 57% dei comuni, l’82% della popolazione e centrali e linee arrivano al 60% e 88%». In Italia attualmente sono serviti dall’ Adsl il 45% dei comuni a fronte del 90% della popolazione.

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