INTERNET: FRANCIA, PIRATERIA CRESCE NONOSTANTE NUOVA LEGGE

Nonostante la legge antipirateria, negli ultimi mesi il numero di internauti francesi che fanno utilizzo di musica e filmati illegali è aumentato.

 

Lo riporta oggi Les Echos, secondo cui la Hadopi, invece di ridurre i consumi audiovisivi fuorilegge, potrebbe avere l’effetto di togliere al mercato legale una parte dei suoi acquirenti. “Il numero di pirati è cresciuto del 3% fra settembre e dicembre, tre mesi dopo l’adozione della Hadopi II”, scrive il quotidiano economico citando uno studio dell’università di Rennes.

 

La tendenza, prosegue Les Echos, rivela i difetti di una legge che guarda solo alle reti per la condivisione di file peer-to-peer e non ai siti che consentono la fruizione dei contenuti in streaming. Secondo lo studio, tra i francesi che ascoltano musica e guardano video online, il 15,8% ha usato lo streaming a dicembre, contro il 12,4% di settembre.

 

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Olivetti per la scuola multimediale

Olivetti punta al mercato delle "aule digitali" con la prima offerta completa per l’informatizzazione dell’ambiente scolastico.

 

"Scuola Digitale Olivetti" comprende la serie di lavagne multimediali interattive "Oliboard", in grado di stimolare la partecipazione attiva degli studenti alle lezioni e di favorire l’integrazione degli alunni diversamente abili, e i prodotti ad essa correlati come i notebook, netbook o tablet Pc Olivetti per studenti e insegnanti, i server e videoproiettori e un servizio di assistenza tecnica qualificato grazie alla rete dei concessionari Olivetti presente su tutto il territorio.

 

A questi si aggiunge il Portale Olischool, una piattaforma di servizi per la condivisione in rete delle lezioni e delle comunicazioni scuolafamiglia. Disponibile in modalità "on demand" secondo il modello Software as a Service attraverso i Data Center di Telecom Italia, senza la necessità per le scuole di dotarsi di un’infrastruttura IT dedicata, il Portale consente ai genitori, attraverso Internet e con l’utilizzo di una password personale, di consultare voti, pagelle, scrutini, assenze, circolari informative, e di partecipare attivamente al forum docente/genitore. Il portale consente inoltre di prenotare online i colloqui con gli insegnanti e di ricevere via sms la notifica circa l’assenza dell’alunno. Il Portale Olischool, associato alle lavagne multimediali, permette alle scuole di mettere in rete i contenuti didattici e agli studenti di accedere da casa ad un archivio delle lezioni, di fruire di corsi di recupero, o ancora di partecipare ad un social network dedicato. Con questa nuova iniziativa, Olivetti punta ad un mercato del valore di oltre 1,8 miliardi di euro a livello mondiale. Solo per le lavagne interattive si prevede in Italia un tasso di crescita medio annuo del 56% fino al 2012.

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Il Garante europeo boccia il trattato anti-contraffazione

Combattere la pirateria, sì, ma senza calpestare i diritti fondamentali dell’individuo. In un rapporto di una ventina di pagine pubbicato sul suo sito, il Garante Europeo per la Protezione dei Dati, Peter Hustinx, bacchetta le ultime iniziative legislative in materia poste in essere da vari Stati europeo, come la cosiddetta “dottrina Sarkozy” in Francia: tre avvisi di infrazione della normativa sul copyright e poi si viene privati dell’accesso alla Rete.


Secondo Hustinx, la leggi basate sul modello francese sono “altamente invasive della sfera privata degli individui” e “presuppongono un controllo generalizzato delle attività Internet degli utenti, comprese quelle perfettamente legali”.


A peggiorare il quadro c’è il fatto che tale vigilanza non viene portata avanti dalle autorità giudiziarie preposte, ma da soggetti privati: il primo luogo dai detentori del diritto d'autore (case discografiche e simili), che segnalano eventuali illeciti, e in seconda battuta dai provider che, ricevuta la segnalazione, associano all’indirizzo numerico Ip fornito il nome dell’abbonato. Tutto questo in violazione di almeno due direttive comunitarie: la 95/46, sul trattamento dei dati e la 2002/58, che riguarda l’elaborazione e la protezione dei dati nel settore delle telecomunicazioni.

 

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Indagine sul diritto d'autore su internet

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), ha pubblicato il 12 febbraio 2010 un'indagine conoscitiva dal titolo: "Il diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica".

 

Questi, in sintesi, alcuni punti di maggior rilievo. Punto di partenza dell’indagine: la constatazione che la possibilità di distribuire e di scambiare contenuti attraverso nuovi canali digitali fa sì che qualsiasi contenuto sia distribuito senza che i legittimi titolari siano in grado di esercitare un effettivo controllo. I differenti interessi in gioco, infatti, esprimono un crescente contrasto fra il diritto d´autore ed altri istituti fondamentali del nostro ordinamento, quali, soprattutto, la libertà di espressione, la privacy e il diritto di accesso alla cultura e ad Internet.

C’è quindi l’esigenza di riformare il quadro del diritto d’autore in Italia, per garantire:

  • da una parte, un’efficace applicazione del diritto d’autore e del diritto all’equa remunerazione degli stessi autori,
  • dall’altra, la tutela dei diritti dei cittadini or ora citati (privacy ecc.).
Dall’indagine emerge chiaramente la piena competenza dell’Autorità in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.
Essendo, infatti, un’autorità amministrativa indipendente, essa
  • svolge funzioni ‘super partes’ di garanzia e di vigilanza del sistema delle comunicazioni elettroniche, per assicurare il rispetto delle regole del mercato e dei consumatori;
  • persegue fini pubblici, in quanto tutela e contempera tra loro interessi protetti dalla Costituzione (l’informazione, la libertà di manifestazione del pensiero, l’iniziativa economica privata, la concorrenza).
Da parte sua, la SIAE, essendo un ente pubblico su base associativa, persegue specifici fini privatistici (cioè quelli degli associati) di tutela, soprattutto patrimoniale, delle opere dell’ingegno e, in generale, del diritto d’autore.
Ne consegue che:
  • l’Autorità è l’Organo che ha l’obbligo di svolgere attività di vigilanza sulle reti di comunicazione elettronica, attraverso azioni di prevenzione e di accertamento degli illeciti;
  • la SIAE, invece, realizza attività operative e iniziative di cooperazione, sulla base di uno schema istruttorio definito dall’Autorità.
L’indagine, per definire le possibili azioni da porre in essere da parte dell’Autorità, effettua un’analisi tecnica ed economica del fenomeno della “pirateria on line”, derivante da “download”, “peer to peer” (P2P) e “streaming” illegale di video e audio sul web. Ma i dati su queste diverse tipologie di traffico sono attualmente in possesso non dell’Autorità ma degli operatori fornitori dell’accesso ad Internet.
Il fenomeno della “pirateria online” appare legato anche al grado di diffusione della banda larga, perché, mentre il “download” di file audio può avvenire anche con banda limitata, quello di contenuti video necessita di banda più ampia (e ciò potrebbe significare che, aumentando la disponibilità di banda, aumenti anche la pirateria.

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