YouTube , una "vetrina" aperta
Finita la fase di rodaggio, via ufficiale alla pubblicità sul sito: secondo il sistema delle partnership, chi mette online i migliori video autorizza che vi venga inserito uno spot
YouTube si accinge a diventare il nuovo modello di televisione pubblica, seguita da un pubblico sempre meno telespettatore e sempre più artefice, spesso vero e proprio artista. Girare un video e "postarlo" nella finestra di You Tube è una pratica ormai familiare per milioni di persone in tutto il mondo. La novità è che adesso la televisione fai-da-te oltre a regalare uno spazio di elevatissima visibilità, concede agli utenti la possibilità di guadagnare fino a 100mila dollari l´anno, acconsentendo all´inserimento di spot pubblicitari durante la riproduzione dei propri filmati.
Così ha fatto Michael Buckley, un trentenne del Connecticut, consulente di musica, che alla fine ha deciso di licenziarsi dall´azienda di promozioni musicali dove lavorava per dedicarsi a tempo pieno alla nuova e assai più redditizia attività. E´ accaduto che l´intraprendente Michael partecipava da ospite ad una trasmissione di un piccola tv rivelando un imprevisto estro comico: a un certo punto gli è venuta l´idea di metterli su YouTube, e hanno avuto un successo incredibile. E´ così entrato nel piano di partnership ideato dalla piattaforma di videosharing e ha dato il permesso di inserire messaggi promozionali durante la visione dei propri lavori.
Oggi, ma siamo solo all´inizio, il 3% del materiale inserito sul sito è oggetto del programma di partnership. Distinguersi tra milioni di utenti è un compito che richiede impegno, creatività e tempo. Dice Buckley: «Ho passato quaranta ore ogni settimana per un anno su YouTube, prima di cominciare a ricevere un riscontro economico. Non avrei mai pensato di poter fare soldi con questo sistema». Ma come reagiranno i naviganti della internet-tv? Per evitare che "cambino canale" si sta mettendo a punto un modello di messaggi che rompa i soliti schemi del pre-roll o post-roll, l´immissione dello spot prima o dopo l´esecuzione del filmato, e vada oltre l´imposizione dei banner che appaiono in sovrimpressione per qualche secondo.
L´idea è la creazione di un sistema innovativo, grazie al quale il messaggio promozionale sarà perfettamente integrato al contesto dei video, senza disturbare l´osservatore ma anzi magari attraendolo. I tecnici di YouTube hanno molti ostacoli da affrontare considerando l´eterogeneità dei contenuti delle clip: solo quelle di qualità e rispettose dei diritti d´autore possono ricevere la giusta ricompensa. E´ il caso di uno spot girato da Cory Williams (California), in accordo con il marchio Coca Cola: il video è stato cliccato milioni di volte e Williams ne ha ricavato più di 15mila dollari al mese. Gli incassi sono proporzionali agli ascolti raggiunti dal materiale messo in rete, e divisi tra YouTube ed autori dei video. Entusiasta, il portavoce di Google, Aaron Zamost, ha detto che centinaia di partner stanno lasciando la propria occupazione per dedicarsi a questa attività del tutto nuova.
ILARIA FUSCO
[Fonte: Repubblica.it/Affari e Finanza]