INTERNET E DIRITTI: FORUM INTERNAZIONALE A ROMA


logodfir.jpgSi è tenuta venerdì 27 settembre, presso la Protomoteca del Campidoglio a Roma, la Convention internazionale "Dialogue Forum on Internet Rights", vertice organizzato dal Governo italiano all'interno dell'Internet Governance Forum con l'obiettivo di trovare un punto d'accordo sui diritti condivisi garantendo il carattere aperto e multilaterale della Rete. Il Forum di Roma prosegue il dibattito sull'Internet Bill of Rights, la Carta dei diritti e dei doveri degli utenti internet proposta lo scorso anno all'Internet Governance Forum di Atene. In mattinata si sono succeduti gli interventi delle autorità cittadine e delle personalità politiche. Per il Sindaco di Roma Walter Veltroni, che ha aperto i lavori del Forum, «i governi devono garantire l'accesso alla Rete da parte dei cittadini, non solo assicurando questa libertà, ma con politiche di sostegno atte a cancellare le situazioni di digital divide». La medesima attenzione all'accesso alla rete garantito per tutti è stato espresso dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, il quale ha sottolineato che , per quanto riguarda l'Italia, «l'accesso alla Rete garantito a tutti è un impegno di legislatura, con l'obiettivo di arrivare alla sconfitta del digital divide». Gentiloni ha ammesso che su questa strada restano ancora da affrontare importanti questioni quali la standardizzazione e l'apertura dei sistemi tecnologici, il rapporto tra libertà e sicurezza, la tutela dei minori e della privacy e infine il rapporto tra libertà della rete e proprietà intellettuale. Il Ministro per la Funzione pubblica e l'Innovazione, Luigi Nicolais, ha proposto la creazione «di un alto garante della Rete Internet che faccia capo alle Nazioni Unite: un referente con un ampio mandato internazionale che diventi la voce della tutela dei diritti in Internet, grazie ad una moral suasion che gli deriva dal potere dell'Onu». La sessione pomeridiana ha ospitato, in apertura, l'intervento di Derrick De Kerckhove (Direttore Programma McLuhan di Cultura e Tecnologia all'Università di Toronto), che - dopo aver evidenziato gli aspetti relativi alla privacy, al suo emergere e alla sua evoluzione in funzione dei diversi momenti linguistici della storia umana - ha sollecitato i governi affinché garantiscano l'accesso gratuito alla banda larga, generalizzato e pubblico, tramite un wi-fi per tutti. Diversi gli interventi delle aziende private come Google Italy (rappresentata da Marco Pancini) e Sun Microsystems (presente con il suo Chief Open Source Officer, Simon Phipps), che hanno enfatizzato, rispettivamente, il diritto all'informazione e la necessità della garanzia dell'apertura della struttura stessa della Rete a tutti i livelli. Salvatore Pappalardo (Presidente di Giano e fondatore di TLAB) ha richiamato l'attenzione sulla necessità di un adeguamento normativo e ordinamentale che, tenendo conto del nuovo contesto economico rappresentato dalla Rete, sia in grado di agevolare - e non ostacolare, come attualmente accade - le potenzialità aperte da quest'ultima nell'ambito dell'economia della conoscenza. Keynote speakers della Convention sono stati il coordinatore della Consulta italiana sulla governance di Internet, Stefano Rodotà, e Desiree Miloshevic, membro della Internet Society (ISOC). Dopo la svolta di Atene sull'approccio da tenere sui diritti in Rete - ha affermato il Prof. Rodotà nel suo intervento - l'agenda di Internet sostiene con chiarezza la necessità di una Carta dei Diritti, come risulta, ad esempio, dalla nascita delle Dynamic Coalitions, che esprimono una politica per singoli problemi all'interno di un processo che deve essere multi-stakeholder, vale a dire concertato tra le parti interessate e multilevel, ovvero decentrato su più livelli. Ciò ha consentito di passare dalle discussione tecniche a una discussione politica sui contenuti della Carta dei Diritti. L'intervento della Miloshevic, partendo dai valori chiave individuati della Internet Society (apertura, trasparenza, istruzione, libertà di informazione e libertà di creare e di innovare), ha voluto sottolineare che la promozione della diffusione di Internet è finalizzata a favorire una migliore qualità della vita e la formazione di una società aperta. Secondo la rappresentante dall'ISOC, Internet richiede il rafforzamento di diritti già esistenti proprio perché nella Rete risulta evidente la loro fragilità, ma non esige diritti nuovi e specifici. La prossima tappa della discussione sull'Internet Bill of Rights è prevista per novembre, al vertice IGF di Rio De Janeiro, appuntamento dal quale ci si attende una prima bozza di stesura della Carta del Diritti.

TLAB/MaCa

 

La discussione del Digital Forum on Internet Rights continua online su forum.dfiritaly2007.gov.it

L'elenco completo degli interventi è disponibile sul sito ufficiale del DFIR.

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