Innovazione: negli Enti locali ci pensa Elisa
Innovazione tecnologica negli Enti locali: si chiama Elisa il programma che finanzierà i progetti delle amministrazioni per superare i deficit dovuti alla riduzione del digital divide nei piccoli comuni e nelle aree montane oltre alla digitalizzazione dell’attività amministrativa. A disposizione 45 milioni di euro relativi al fondo per il sostegno agli investimenti per l’innovazione previsto dalla legge Finanziaria nel triennio 2007-2009 (15 milioni per ciascun anno). C’è tempo fino al prossimo 30 novembre 2007 per la presentazione delle domande da effettuarsi esclusivamente on-line.
Si chiama Elisa ed è il programma che finanzierà progetti d’innovazione tecnologica sviluppati dagli enti locali.
A finanziare la misura è il fondo per il sostegno agli investimenti per l’innovazione negli enti locali, previsto dalla legge Finanziaria con una dotazione complessiva di 45 milioni di euro nel triennio 2007-2009 (15 milioni per ciascun anno).
Elisa è l’acronimo di Enti Locali Innovazione di Sistema.
Il programma è promosso dal ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica amministrazione Luigi Nicolais e dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie locali Linda Lanzillotta. Il programma prevede il finanziamento di progetti tecnologici per svariate attività della pubblica amministrazione come la digitalizzazione dell’attività amministrativa o la riduzione del digital divide nei piccoli comuni e nelle aree montane.
Il bacino di utenza coinvolto in ogni singolo progetto dovrà riguardare almeno un milione e mezzo di abitanti e potrà riguardare anche aggregazioni tra più enti locali.
L’avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale è già disponibile sul sito internet programmaelisa.it, dal quale è possibile scaricare tutte le informazioni utili: dalla modulistica necessaria in fase di presentazione delle proposte progettuali agli schemi da adottare per la formalizzazione dei vari passaggi amministrativi necessari.
Ricordiamo che è fondamentale la presentazione delle domande secondo i moduli richiesti in Gazzetta Ufficiale, per evitare la bocciatura del progetto.
Sono ammessi a presentare progetti sia singolarmente che in forma aggregata le province, i comuni, le unioni di comuni, le comunità montane, le comunità isolane e di arcipelago.
Il bacino di utenza coinvolto in ogni singolo progetto dovrà riguardare almeno un milione e mezzo di abitanti e potrà riguardare anche aggregazioni tra più enti locali, in questo se uno solo raggiunge la soglia del milione e mezzo di abitanti, il limite minimo sale a quattro milioni. Ciascuna aggregazione proponente deve indicare, tra le amministrazioni partecipanti, quella che ricoprirà il ruolo di coordinatore dell’aggregazione.
Ambito
I progetti devono essere coerenti con i piani regionali e devono essere innovativi dal punto di vista tecnologico oltre a prevedere interventi nella gestione integrata della logistica e dell’infomobilità nel trasporto pubblico locale, nella mobilità urbana ed extraurbana, pubblica e privata; sistemi di misurazione, basati su tecnologie Ict, per la valutazione della qualità dei servizi erogati dagli enti locali; gestione digitale integrata dei servizi locali in materia fiscale e catastale mediante modelli di cooperazione applicativa; integrazione e potenziamento dei sistemi informativi del lavoro.
Il finanziamento assegnato a ciascuno dei progetti selezionati non potrà essere inferiore a 1,5 milioni di euro e non potrà essere maggiore di 3,5 milioni di euro, sempre nel limite del 50 per cento del costo totale di progetto, restando quindi a carico dei soggetti proponenti la copertura della quota residua
I progetti, inoltre, devono prevedere il completo rilascio in esercizio, entro 18 mesi dalla stipula della convenzione.
Accesso
Per accedere al programma è necessario collegarsi al portale programmaelisa.it. Nell’area riservata deve essere verificato il possesso dei requisiti mediante una lettura delle informazioni riportate nella omonima sezione informativa.
Solo dopo questo passaggio è possibile richiedere i codici di accesso e compilare la form di registrazione preliminare. Se non si dovesse disporre di tutti i dati corrispondenti ai vari campi della form è comunque possibile inserirli in un secondo momento all’interno dell’area riservata.
La posta certificata è un requisito indispensabile per poter effettuare la registrazione. Al termine della procedura di compilazione il sistema, unitamente ai codici provvisori per l’accesso all’area riservata ed al riepilogo delle informazioni inserite, rilascia un codice di registrazione.
La domanda deve essere spedita seguendo le indicazioni. E’ obbligatorio avere un indirizzo di posta certificata.
Scadenza
Le proposte di progetto e la documentazione richiesta, devono essere trasmesse esclusivamente in formato elettronico, secondo le modalità indicate nella guida, e devono pervenire entro il 30 novembre. Oltre quella data non saranno presi in considerazione i progetti.
di Rocco Cirocco
[Fonte: denaro.it]