Con la British Library, tutto l'800 a portata di eBook
La biblioteca pubblica, la più ricca, tutta in casa nostra, anzi in tasca, sempre disponibile. È la prospettiva che si apre con l’annuncio della British Library londinese, probabilmente la più grande biblioteca del mondo: entro la primavera renderà disponibili più di 65 mila titoli dell’800, da Dickens alla Austen, dai classici agli autori vittoriani più ignorati e dimenticati. Li si potrà scaricare gratuitamente sul Kindle, il lettore di libri elettronici lanciato da Amazon, in una versione che conserva l’aspetto, illustrazioni comprese, delle preziose edizioni originali.
Amazon, a sua volta, dovrebbe mettere in vendita una collezione di tascabili cartacei molti simili alle prime edizioni, ma è evidente che il risvolto commerciale dell’operazione si limiterà a un certo numero di titoli. Il tornaconto di Amazon sarà piuttosto nell’arricchire enormemente il catalogo del suo Kindle. Quello del pubblico sembrerebbe invece enorme: nasce la possibilità di diventare il padrone assoluto di una biblioteca smisurata, proprio come se un lettore di Borges potesse entrare nella Biblioteca di Babele, o uno di Umberto Eco in quella inaccessibile dell’abbazia, del Nome della rosa. È il sogno di tutti i bibliofili, anche perché la gran parte di questi volumi sono ormai introvabili.
Ed è un passo avanti rispetto alle possibilità offerte da Google-books, con il suo programma di digitalizzazione dei libri custoditi nelle maggiori biblioteche americane (e peraltro bloccato dalle autorità europee). In questo caso i testi, spesso in versione non integrale, sono infatti accessibili solo attraverso lo schermo del computer, che è indubbiamente meno comodo, soprattutto per la narrativa, di un lettore eBook.
La British Library ha scelto ovviamente i libri ottocenteschi perché possono essere distribuiti senza problemi, in quanto liberi da copyright (i diritti scadono a settant’anni dalla morte dell’autore); e anche perché sono ancora facilmente avvicinabili nelle versioni originali. L’operazione, condotta col sostegno di Microsoft, suona come una sfida al mercato dei tascabili. Ma non è affatto detto che sia così: la riscoperta di un esercito d’autori non più accessibili potrebbe anzi rappresentare una nuova opportunità proprio per gli editori.
[Fonte: LASTAMPA.it]