Brevetti: guerra ai patent troll


sigillo.jpgGoogle, Cisco, Hp e altre società hi-tech si mettono assieme con l'obiettivo di acquistare brevetti cruciali prima che cadano nelle mani sbagliate, ovvero quelle dei cosiddetti patent trolls, che comprano per poi fare causa e guadagnarci. Un insolito gruppo, chiamato Allied Security Trust, unisce Google, Cisco System, Hp, Ericsson, Verizon Communications. Obiettivo dichiarato di questa alleanza tra giganti sono i ladri di brevetti, in gergo patent troll, che ultimamente stanno provocando continue e costose cause legali. Salvare dunque la proprietà intellettuale prima che cada nelle mani di chi tende a comprarla solo per poi fare causa alle grandi aziende con l'intenzione di spillare soldi. Il gruppo per l'onesta proprietà intellettuale nasce su questi presupposti e dopo aver studiato i numeri: le cause legali lo scorso ottobre erano 2.500 mentre nel 1990 se ne contavano solo poco più di 900. Pare che negli Stati Uniti si tratti ormai di una vera e propria strategia di sopravvivenza di piccole aziende IT che costringono le grandi a pagare per l'uso di determinate tecnologie oppure le accusano di essere state derubate. Negli ultimi anni numerose compagnie sono arrivate al successo proprio con lo stratagemma di comprare il brevetto di prodotti e servizi su cui si basavano molte tecnologie emergenti da ricercatori o da aziende sulla via del fallimento. Secondo indiscrezioni del Wall Street Journal per aderire alla Allied Security Trust occorre versare una quota di iscrizione di 250 mila dollari mentre altri 5 milioni sono in nome di una sorta di garanzia sul comportamento futuro, ovvero sul fatto che i soldi per acquistare i brevetti ci saranno. Il tutto, in verità, è una misura di emergenza in attesa che i legislatori statunitensi giungano a qualche decisione sulla controversa questione brevetti. Serena Patierno

[Fonte: Visionpost]